Il mercato della generazione distribuita ha trovato finalmente il suo cavallo vincente: il fotovoltaico con accumulo. In questi anni il settore ha messo le prime radici nel terreno della produzione energetica decentralizzata, e per il futuro prossimo sono attesi trend tutti in salita. La società d’analisi Navigant Research ha fatto qualche calcolo a partire dai dati attuali e oggi avverte: in meno di dieci anni il segmento del fotovoltaico con accumulo esploderà. Per questa tipologia di sistemi distribuiti si calcola, infatti, un valore di mercato di oltre 49 miliardi di dollari e una capacità istallata di 27,4 GW entro il 2026.
“Il fotovoltaico distribuito è una parte sempre più importante nei pacchetti di diversificazione energetica sia per clienti domestici che per quelli commerciali – spiega Navigant nel report Distributed solar PV plus energy storage systems – Presto, il valore del solare stand-alone sarà discutibile senza l’aggiunta di sistemi d’accumulo, soprattutto per quelle regioni remote e senza accesso alla rete.”
Il rapporto fornisce una panoramica di ogni segmento di mercato, esaminando driver e barriere, tra cui il potenziale impatto dei prezzi del gas naturale. Malgrado esistano ancora “significativi ostacoli” per il comparto, sta crescendo il mix di fattori tecnici, economici e normativi in grado di diffondere su ampia scala le tecnologie del fotovoltaico con accumulo.
Tre di questi fattori principali, individuati dall’analisi, sono:
- La possibilità di creare centrali elettriche virtuali, dove un gran numero di sistemi solari e batterie lavorano su network distribuiti per fornire servizi di rete e capacità.
- La riduzione dei costi del fotovoltaico e degli impianti di energy storage, capace di rendere questi sistemi sempre più competitivi con i fornitori di energia elettrica al dettaglio.
- I benefici derivanti dall’abbinamento solare con stoccaggio in contrapposizione al fotovoltaico standalone.